Il Ghiacciaio dei Forni più sicuro grazie agli Artificieri dell’Esercito e ai Carabinieri Forestali

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È arrivato fino da Cremona il team di artificieri dell’Esercito del 10° Reggimento Genio guastatori che, affiancati dai militari della Stazione Carabinieri “Parco” di Valfurva, hanno provveduto alla bonifica del Ghiacciaio dei Forni da ordigni inesplosi risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Ben cinque le granate d’artiglieria di fabbricazione italiana e di calibri diversi (2 da 210 mm, 1 da 149 mm e 2 da 75 mm) che sono state rinvenute in ottimo stato di conservazione a circa 2700 metri di quota, all’interno della zona del Ghiacciaio dei Forni.

Martedì scorso, 14 luglio, l’intervento di bonifica coordinato dalla Prefettura di Sondrio col quale gli esperti hanno fatto brillare i manufatti nello stesso luogo del rinvenimento applicando particolari tecniche al fine di limitare la proiezione di schegge e salvaguardare l’ambiente.

Presente in zona anche personale del Corpo Militare della Croce Rossa e dell’AREU Lombardia (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) nell’eventualità della necessità di un eventuale sgombero sanitario.

A tutti coloro che hanno avuto una parte in questo intervento di messa in sicurezza del territorio va il più sentito ringraziamento da parte del Parco. Grazie a loro la zona del Ghiacciaio dei Forni è oggi più sicura.

La progressiva fusione del ghiacciaio permette di ipotizzare che nel futuro, anche prossimo, possano emergere altri ordigni inesplosi.

Invitiamo chiunque li dovesse trovare a non toccarli assolutamente: il rischio di esplosione è sempre elevato. È bene invece informare del ritrovamento la più vicina stazione dei Carabinieri che provvederanno ad attivare tutte le necessarie procedure per la bonifica.

 

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