Itinerario dell'area:
Dall’ampio parcheggio posto nei pressi del Rifugio Ghiacciaio dei Forni si percorre per un breve tratto la stradella in direzione del Rif. Pizzini, sino alla Baite dei Forni, in corrispondenza di un tornante; da qui in alternativa si può proseguire salendo il sentiero S528, più ripido, o continuare lungo la strada (S555), incrociando in entrambi i casi il sentiero S527, seguendo il quale il percorso continua pianeggiante, in direzione ovest, fino alle Baite di Pradaccio di Sopra.
Con cammino più diretto e faticoso, il sentiero S527 può essere raggiunto imboccando, sul retro del Rifugio Ghiacciaio dei Forni, la variante S527.2 che si snoda all’interno di una bella cembreta. Il pino cembro è specie caratteristica e quasi esclusiva dei boschi della Valle dei Forni; alla quota del S527 la cembreta si dirada considerevolmente sino a cedere spazio ai pascoli. Superate le Baite di Pradaccio al bivio si prosegue verso destra lungo il sentiero S575 per la Val Manzina; il sentiero risale i versanti contraddistinti dalle fioriture dei suoli acidi e offre una vista notevole sul Ghiacciaio dei Forni e sulle cime circostanti.
Raggiunto e oltrepassato sulla sinistra, alla base del Sasso della Manzina, il piccolo laghetto di Prealda, un ultimo erto pendio porta al Lago della Manzina.