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Risorse Naturali

Flora e fauna nel Parco nazionale dello Stelvio

 
Freddo, tempeste, forti radiazioni oppure oscurità permanente sotto la neve – chi può sopravvivere a queste condizioni? Negli anni, gli animali e le piante, hanno sviluppato strategie impressionanti per sopravvivere alle rigide condizioni atmosferiche. 

Il ranuncolo dei ghiacciai e la soldanella trovano protezione sotto la neve. La loro fioritura coincide con il disgelo, quando i primi raggi di sole riscaldano il terreno. Questa è la strategia che permette al ranuncolo dei ghiacciai di crescere a queste altitudini. A volte è possibile scorgere questo particolare fiore anche a 4.275 m s.l.m. Un vero record di primato tra i fiori alpini! 
I petali lilla della soldanella si manifestano nel loro splendore già durante il disgelo. La primula farinosa cattura lo sguardo grazie ai suoi colori raggianti e attira molti insetti impollinatori. 
Il camedrino alpino s’aggrappa con le sue radici al manto di detriti. 
A fine estate la laboriosa marmotta prepara la sua scorta di fieno per poi cadere in letargo per quasi sei mesi. Durante questo periodo, la marmotta consuma lentamente le scorte di grasso corporeo accumulate nella bella stagione. 
Lo stambecco delle alpi è tra i migliori arrampicatori delle alpi ed è capace di compiere salti di parecchi metri. 
Anche i camosci possiedono capacità arrampicatorie non indifferenti. Agilissimi, possono allargare le ungole trovando maggiore appiglio sulle rocce.

Geologia e geomorfologia del Gruppo dell’Ortles

I giganti di pietra delle Alpi dell’Ortles

Il Parco Nazionale dello Stelvio comprende quasi tutto il Gruppo dell’Ortles. Il massiccio appartiene alle Alpi centrali, ma a volte è incluso anche tra le Alpi sudorientali o addirittura tra Alpi Retiche. Ciò è dovuto alle peculiarità geografiche, ma anche geomorfologiche di questo massiccio montuoso. L’area del Parco Nazionale è caratterizzata da due principali famiglie di rocce. Una è tipica delle Alpi calcaree centrali e l’altra per le Alpi calcaree meridionali.

I ghiacciai delle alte catene montuose del Parco Nazionale dello Stelvio hanno plasmato il paesaggio d’alta montagna di quest’area protetta, ma anche le fertili valli e valli laterali dell’intera regione: esse sono il risultato di processi geologici che durano da milioni di anni.