Informazioni generali
Ampia e suggestiva vallata di origine glaciale la Valle di Fraele è oggi caratterizzata dalla presenza di due grandi bacini artificiali. Entrata a far parte del Parco Nazionale dello Stelvio con l’ampliamento del 1977, è l’ideale punto di partenza per escursioni nelle valli limitrofe alcune delle quali particolarmente selvagge e incontaminate.
Come raggiungere i sentieri
Da Bormio lungo la statale 301 del Foscagno fino alla frazione di Fiordalpe-Valdidentro. Da qui si seguono le indicazioni per i Laghi di cancano-Torri di Fraele. Alle Torri di Fraele si può parcheggiare per seguire alcuni itinerari; per farne altri è necessario proseguire oltre il Lago dello Scale e si costeggiano i due bacini artificiali fino all’area di S. Giacomo di Fraele.
Le Torri di Fraele
Cosstruite nel 1391 le due Torri che si ergono all’imbocco della valle, rappresentavano un fondamentale punto di forza delle fortificazioni a difesa del Contado di Bormio. Tra le due torri passava l’antica Via Imperiale, una mulattiera alpina, fondamentale e quasi unico collegamento tra l’Alta Valtellina e il Nord Europa. L’ultimo tratto quasi verticale sotto le due torri era formato da gradoni in legno fissati alla roccia, rimovibili in caso di necessità per impedire il transito.
Flora e fauna
La Valle di Fraele è caratterizzata dalla presenza di rocce calcaree. Ci si trova all’interno delle cosiddette “Dolomiti interne”, area montuosa che condivide con le Dolomiti la tipologia delle rocce e l’origine sedimentaria marina. Proprio a causa della particolare composizione del substrato, la vegetazione è del tutto peculiare. In molte aree sono presenti veri boschi di pino uncinato, forma a portamento arboreo del pino mugo. La presenza del calcare è anche la causa delle ricchissima fioriture e della presenza di vegetali presenti, solitamente, solo sulle Prealpi. Dal punto di vista faunistico la zona di Cancano è una delle più ricche di lepre bianca di tutte le Alpi.